Progetto curato da Federica Gresta e Gabriele Giorgi
Il Comune di Monteciccardo intende promuovere un progetto di sviluppo, in presenza di ricchezze storiche e culturali, rispetto alle molteplici attività che si possono sviluppare intorno alla struttura “Il Conventino” .
STORIA
o Abitanti: 1506
o Altezza s.l.m.: 348
o Distanza da Pesaro: Km. 13
Municipio: via Roma n. 33
Tel. 0721/910189-0721/910586 fax: 0721/910190
Pro loco: 337/646334 fax: 0721/910600
Le prime notizie relative al Castello di Monteciccardo risalgono al 1283: esse parlano di un Castrum “Monte Sicari”. La denominazione deriverebbe secondo alcuni, dal greco sykon (fico), secondo altri da sicariorum (assassini, banditi), oppure dal nome di uno sconosciuto personaggio franco o longobardo sceso in Italia.
Il Castello fu governato da dinastie che si succedettero a Urbino e a Pesaro, con Urbano VIII divenne, dopo la fine della casa dei Della Rovere, proprietà dello Stato Pontificio
Monteciccardo è un posto collinare, al centro dei rilievi che dividono la bassa valle del Foglia da quella del basso Metauro, prossimo alla valletta del torrente Arzilla. E’ citato per la prima volta, insieme con i castelli di Montegaudio e di Monte Santa Maria, in un documento del 1283 come castello posto alle dirette dipendenze di Pesaro: città di cui Monteciccardo ha seguito le sorti attraverso i secoli. Ancora circondato da robuste mura scarpate, il paese conserva minime tracce di quella che fu l’antica rocca dei Malatesta, ricostruita da Francesco di Giorgio Martini sul finire del sec. XV. Meritevole di citazione è la Chiesa di S. Sebastiano di antichissima origine, ristrutturata nel ‘700, dove è custodita una tavola (“Madonna con il Bambino e Santi”) di Bartolomeo Gentile (1508), posta sull’altare maggiore.
Nei pressi del paese è possibile vivere il cosiddetto “Conventino”, antico Convento dei Servi di Maria con relativa chiesa e campanile. Al suo interno, oltre ad un grazioso chiostro, si trovano alcune sale oggi utilizzate per mostre e iniziative culturali varie.
Tra gli edifici extraurbani da segnalare vi sono il Santuario di Santa Maria delle Grazie e quello di San Michele Arcangelo di Montegaudio.
I centri murati sono Montegaudio e Monte Santa Maria.
Del Castello di Monte Santa Maria restano le mura e le case, nonché la Chiesa di Sant’Agata, che è stata ricostruita dopo il terremoto del 1930. Ottimo il panorama che si gode dalle mura, lo sguardo spazia dalla costa ai Monti Sibillini.
Sulla strada fra il Conventino e Sant’Angelo in Lizzola, fa bella mostra di se Villa Monti, contornata dal suo parco. Risalendo prima del capoluogo vi è il bosco storico della famiglia Perticari, che ha ospitato, oltre a Rossini, anche importanti figure della letteratura italiana.
Costeggiando il torrente Arzilla, si incontrano antichi mulini ad acqua, che fino all’ottocento rappresentavano un’ importante fonte di reddito per gli abitanti del luogo. Di colpo il sentiero si fa più rapido ed il paesaggio diventa quello tipico delle dolci colline marchigiane. Frequentemente lungo tali viottoli e prati è possibile incontrare cavalli e greggi al pascolo.
Si sale così fino al Convento dei Servi di Maria e, attraverso antiche strade, è possibile andare alla scoperta dei castelli di Monte Santa Maria e Montegaudio, di cui resta l’antica porta e il Campanone, recentemente restaurato. Finalmente arrivati a M. S. Maria, dopo 4/5 ore di cammino, scendendo sulla strada comunale, si ritrova il torrente Arzilla e risalendo attraverso prati e boschi, dove non è difficile sentire lo stridio di rapaci, si incontrano due piccole balze e si è giunti così alla sorgente del torrente Arzilla. Proseguendo per circa mezz’ora di cammino si raggiunge la sommità del Monte Al bullo a circa 500 metri sul livello del mare e da qui l’orizzonte si apre ad un incantevole panorama.
- IL CONVENTINO
Nei pressi del paese è possibile vivere il cosiddetto “Conventino”, antico cinquecentesco Convento dei Servi di Maria con relativa chiesa. Al suo interno, oltre ad un grazioso chiostro, si trovano alcune sale oggi utilizzate per mostre e iniziative culturali varie.
Attualmente ospita una interessante raccolta d’arte contemporanea di artisti che parteciparono alla rassegna d’arte d’avanguardia “Borderline” realizzata con il sostegno del Comune di Monteciccardo rassegna di successo da cui nacque una vera e propria collezione d’arte contemporanea, fra numerose donazioni degli artisti ospitati nel corso degli anni.
Nel museo si possono vedere opere e istallazioni di giovani artisti insieme a quelli affermati quali: Gamberini, Alberini-Moioli, Fontanesi, Giunta, Bove, Paradiso, Cassar, Costa, Dall’Osso, Vici, D’Accini, Mattiacci, Zurlo, Giorgi, Antonelli, Gaggia, Melher, Nagasawa, Beranek, Binazzi, Sguanci, Sparaventi, Pelizzola, Velocci, Goldoni, Sereni, Conenna, Roselli, Contreras, Icaro, Mussini, Carletti, Nobili, Troncone, Solajero, Fontanesi.
- OBIETTIVI
o L’obiettivo del Comune di Monteciccardo è attivare attraverso la concertazione con altri Enti e la ricerca di fonti di finanziamento pubblici e privati, la riqualificazione, il recupero architettonico e l’utilizzazione produttiva compatibile con un luogo storicamente interessante come il “Conventino”.
o Si intende rilanciare così un progetto culturale partendo proprio dalla ricchezza storico artistica della struttura.
o Già da anni grazie alle iniziative intraprese dall’Amministrazione Comunale “Il Conventino” ha trovato riscontro a livello provinciale, regionale e nazionale.
o Ora dobbiamo riuscire a sviluppare una innovativa combinazione di rapporti e di interessi, tali da determinare una nuova ricchezza culturale con riflessi per una più ampia area omogenea.

1988 - Inizio restauro Conventino con interventi della Soprintendenza e della Regione Marche si discute l’apertura del monumento di Monteciccardo (Conventino) con una mostra d’arte contemporanea fondamentalmente didattica ed internazionale intitolata a “BORDERLINE” area di confine curata da A.B. DEL GUERCIO con la collaborazione di G. GIORGI . tra le opere di maggior nota – K. HARING…………………..
1989 – Consolidamento Convento. La Mostra “Borderline” si conferma con una mostra “NELLO SPAZIO NELLA SUPERFICIE” A.B. DEL GUERCIO e stessa collaborazione G. GIORGI fondamentalmente mostra di scultura tra le opere presenti quelle di A. POMODORO, CONSAGRA, GIO’ POMODORO, MATTIACCI, NAGASAWA………
1990 – anno in cui inizia una vera vivibilità del Convento a cui viene affiancata una mostra con Borderline titolo “INTERNI D’ARTISTA” che interessa spazi pensati da artisti tra cui installazioni di ALIKCAVALIERE……………………..
1991/1992 - Il Convento ha già la sua fisionomia ha perso la sua valenza di zone da recuperare ed ha riavuto la sua vita nuova e la mostra esce con “PAESAGGI” e “NEL BOSCO” due mostre in omaggio al nostro territorio. Artisti: SCHIFANO, BURRI, RAUSCHENBERG………..
1993/1994 – inizia un nuovo periodo. Terminano le vecchie sintonie. La mostra BORDERLINE si dissolve pur vivendo fino al 1994 con una mostra “LE PAROLE E I SEGNI “.
Finisce lasciando comunque una cospicua collezione di arte contemporanea dovuta alle donazioni degli artisti che hanno incontrato la nostra terra, la nostra storia, il nostro progetto.
TERRA NOSTRA/NOSTRA TERRA
Il progetto culturale “TERRA NOSTRA- NOSTRA TERRA” è stato pensato per un appuntamento periodico annuale che coincide con l’autunno di ogni anno.
L’apertura della “fossa” dei formaggi e la mostra dei vini novelli, nello scenario del Convento dei Servi di Maria, rappresentano i prodotti protagonisti della “TERRA NOSTRA”.
Quale occasione migliore per mostrare oltre ai prodotti della terra anche testimonianze che contribuiscono , con il loro valore sentimentale e culturale, a caratterizzare un territorio.
E’ per questo che l’appuntamento autunnale proporrà, oltre ai profumi e sapori del Convento, una sezione espositiva che riguarderà principalmente i personaggi nativi del recente passato o che tutt’ora godono della “NOSTRA TERRA”.
La prima edizione della mostra del novembre 2005, come le successive, rispecchierà un territorio dove non serve essere artista ma farsi capire con l’insieme del proprio io che è somma della felicità, dolore, bellezza e chiarezza del proprio animo, ma anche l’esatto contrario.
Se in tutto questo metti in gioco e scopri le tue carte segrete a volte sei solo, ma sei grande.
Raggiungere tale condizione ti fa sentire in perfetta sintonia con la tua voglia di vivere a pieno la vita. Questo è quello che a volte cerchi.
a) – 2005 NEGAR/EDO/GIACOMINI
abbiamo intenzione di contattare gli artisti e di programmare mostre nei successivi anni:
b) – 2006 MAGI/C. CESARINI/MARCHETTI
c) – 2007 PEDINI/BERTINI
d) – 2008 CANTARINI E OPERE ECCLESIASTICHE NOSTRE CHIESE
B) ARCHITETTURA. TEMI UTOPICI E FANTASTICI
DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
PROGETTO: si investe su questo appuntamento annuale sull’architettura per innescare i temi del contemporaneo su un argomento in cui continuamente siano chiamati a discutere e prendere decisioni che devono necessariamente definire il nostro modo di pensare “IL PAESAGGIO IL GIARDINO LA CASA I NOSTRI INTERNI”.
Con tale appuntamento periodico avremo modo di avere esposizioni di architettura/design ed anche approfondire con conferenze specifiche argomenti urbanistici legali ecc. connessi con questo argomento.
C) SCUOLA – NUOVE EMOZIONI
Con questo appuntamento avremo la possibilità non di fare didattica che deve necessariamente stare nelle sedi deputate ma di “Tastare il polso” alla produzione giovane e su argomenti e ricerche che si svolgono nelle Accademie BB.AA.-Istituti d’arte/ Conservatori e Scuole Teatrali.
Potremo unire flussi dai progetti “ERASMUS” per avere una informazione europea e integrare le ricerche.
D) CONTEMPORANEO ------ IMPREVISTO FUTURO
E’ l’appuntamento principale dell’anno che sarà dedicato all’arte contemporanea in tutti i suoi aspetti – VISIVI/MUSICALI/TEATRALI.
L’aspetto predominante sarà quello dell’arte visiva. Ogni anno o a cadenza biennale sarà scelto un critico o giovane critico emergente che proporrà la sua mostra e lui stesso individuerà la musica, teatro ecc. da affiancare al suo evento.
La base del tutto sarà la sperimentalità dell’aspetto creativo estremo del contemporaneo.
- Queste sono le fasi annuali e periodiche ma in questo susseguirsi delle attività principalmente incentrata sull’arte visiva in genere non mancherà di avere modo di confronto sulla fotografia intesa come materiale contemporaneo.
ORGANIZZAZIONE
ASPETTI LOGISTICI E GESTIONALI
Si propone di dare maggiore valore al “CONVENTINO” come contenitore principe della attività del Comune e anche della stessa Unione dei Comuni. Il Conventino dovrà essere la sede principale in cui si svolgono le attività programmate dal progetto principale culturale. Le attività collaterali come mostre proposte da esterni che non rientrano nel programma centrale si potranno svolgere in altre sedi come:
a) Comune di Monteciccardo - sala consiliare e saletta annessa.
b) Villa Betti - Circolo Arci
c) Montegaudio – ambulatorio
Inoltre andrà valorizzato l’attuale Ristorante “Conventino” integrandolo con l’Hotel “ALA SUD” p.1^ Convento con arredo delle possibili 7 stanze + reception (vedi schema progettuale)
Assegnate a 7 artisti che dovranno dare il “senso” allo stesso hotel.
Al p.t. ALA SUD potrà essere individuata un’area destinata a sede convegno e fronte p.t. e p.1^ sede espositiva unita alla Chiesa.